Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore nuove regole sui buoni pasto elettronici, uno degli strumenti di welfare aziendale più utilizzati in Italia. La novità principale riguarda l’aumento della soglia di esenzione fiscale, che rende i ticket più convenienti sia per i lavoratori sia per le aziende.
Un valore più alto e più vantaggioso
La soglia esente per i buoni pasto elettronici passa da 8€ a 10€ al giorno. Questo significa che fino a 10€ non si pagano IRPEF né contributi, né per il dipendente né per il datore di lavoro.
I buoni cartacei, invece, restano fermi a 4€ come limite di esenzione.
Perché è stato introdotto l’aumento
L’obiettivo della misura è duplice:
- sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori, in un contesto di prezzi alimentari più alti;
- incentivare l’uso dei buoni elettronici, più tracciabili e più semplici da gestire rispetto ai cartacei.
Chi può riceverli
I buoni pasto nel 2026 possono essere assegnati a:
- lavoratori dipendenti a tempo pieno o part-time;
- collaboratori con redditi assimilati;
- lavoratori in smart working, anche se non sono fisicamente in ufficio.
Non sono considerati un sostituto della mensa, ma un’integrazione per coprire il costo del pasto durante la giornata lavorativa.
Vantaggi per i lavoratori
L’aumento della soglia porta un beneficio concreto: su circa 220 giornate lavorative, il vantaggio netto può arrivare a +440€ l’anno rispetto al passato.
Inoltre i buoni elettronici sono:
- più facili da usare tramite app o carta;
- cumulabili fino a 8 buoni per singolo acquisto;
- validi in ristoranti, bar, supermercati e servizi di food delivery.
Vantaggi per le aziende
Per le imprese i buoni pasto restano uno degli strumenti più convenienti di welfare:
- il costo è interamente deducibile;
- l’IVA al 4% sui buoni elettronici è detraibile;
- non aumentano il costo del lavoro entro la soglia esente.
Inoltre la gestione digitale riduce errori, frodi e burocrazia.
Un passo verso un welfare più moderno
Il 2026 segna un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei servizi aziendali. I buoni pasto elettronici diventano più vantaggiosi, più sicuri e più in linea con le esigenze dei lavoratori di oggi, sempre più flessibili e spesso in modalità ibrida.

