Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) aggiorna periodicamente i dati sulle accise, cioè le imposte fisse che gravano su benzina, gasolio e GPL. Queste tasse rappresentano una parte molto rilevante del prezzo finale che paghiamo al distributore.
Il recente Decreto Carburanti (18 marzo) ha temporaneamente ridotto le accise per 20 giorni, per contenere l’aumento dei prezzi dovuto alla crisi internazionale. Per questo motivo oggi esistono due tabelle di riferimento:
- Tabella aggiornata al 24 marzo (post-decreto) – con accise ridotte.
- Tabella precedente al decreto – utile per confrontare quanto si pagava prima.
Tabella ufficiale (semplificata) – Accise dopo il Decreto Carburanti
(in vigore dal 19 marzo al 7 aprile)
| Carburante | Accisa attuale | Unità di misura |
| Benzina | 472,90 € | per 1000 litri |
| Gasolio | 472,90 € | per 1000 litri |
| GPL | 167,77 € | per 1000 kg |
La riduzione è pari a 20 centesimi al litro per benzina e gasolio (200 €0/1000 litri). Considerando anche l’IVA, l’effetto teorico sul prezzo finale è di circa –24,4 cent/litro.
Tabella precedente al decreto (Osservatorio MASE – pre 18 marzo)
(valori prima della riduzione)
| Carburante | Accisa pre-decreto | Unità di misura |
| Benzina | 672,90 € | per 1000 litri |
| Gasolio | 672,90 € | per 1000 litri |
| GPL | 267,77 € | per 1000 kg |
Cosa significa per chi fa rifornimento?
- Le accise sono una quota fissa, quindi non cambiano in base al prezzo del petrolio.
- Quando vengono ridotte, il prezzo alla pompa scende in modo quasi immediato.
- L’IVA invece si applica sul totale, quindi anche sulle accise: se le accise scendono, scende anche l’IVA.
Facendo una sintesi
- Le accise incidono moltissimo sul prezzo finale dei carburanti.
- Il decreto ha ridotto temporaneamente le imposte, con un calo di circa 24 centesimi al litro.
- Le tabelle MEF e MASE mostrano chiaramente la differenza tra prima e dopo il provvedimento.
Le accise continuano a rappresentare una componente decisiva del prezzo dei carburanti in Italia. La loro natura fissa fa sì che, quando vengono ridotte, l’effetto sul costo alla pompa sia immediato e facilmente misurabile. Il confronto tra la tabella aggiornata dal MEF e quella precedente del MASE mostra con evidenza quanto il Decreto Carburanti abbia inciso sul prezzo finale, alleggerendo temporaneamente il peso fiscale su benzina, gasolio e GPL. Resta comunque chiaro che, anche con la riduzione, la quota di tasse rimane significativa e continua a influenzare in modo determinante ciò che gli automobilisti pagano ogni volta che fanno rifornimento.
