Varietà
Le varietà principali includono il Platanus x acerifolia (ibrido comune), il Platanus orientalis (nativo del Mediterraneo) e il Platanus occidentalis (americano).
Quando si trova al supermercato?
Grazie alla coltivazione in regioni tropicali (America Latina, Africa, Caraibi) e alla capacità di maturare dopo il raccolto, il platano è generalmente disponibile sui mercati durante tutto l’anno, ma il periodo naturale di maturazione della pianta avviene durante le stagioni primaverili ed estive.
In cucina
Si tratta di un frutto tropicale con cui potete cucinare piatti tipici del Brasile, del Venezuela e del sud America. E non solo! Il platano è l’ingrediente ideale per preparare sformati, polpette, antipasti sfiziosi, frullati, gustosi piatti unici e contorni veloci. Potete usare questo alimento per realizzare persino dolci e torte.
Dove cresce?
Il platano, noto anche come banana da cottura (varietà di Musa paradisiaca), è un frutto tropicale che cresce in climi caldo-umidi. Originario del Sud-Est asiatico e dell’Oceania, è oggi coltivato principalmente in America Latina, Sud America (Ecuador, Costa Rica), Africa e Australia.

Che gusto ha?
Il platano ha un sapore che varia notevolmente in base alla maturazione: verde e acerbo è neutro, amidaceo e simile a una patata. Quando è giallo o con buccia nera (maturo), diventa molto dolce, simile a una banana ma più morbido.
Quali sono le sue proprietà nutritive?
Il segreto dell’alta considerazione di cui gode il platano in molte aree del mondo è dato dalle sue proprietà: pur nutrendo come le comuni banane, apportando quindi vitamine (C e quelle del gruppo B, soprattutto la B6) e soprattutto oligoelementi, tra i quali il potassio, il magnesio e il ferro, i carboidrati del platano sono presenti sotto forma di amido.
Un pasto a base di platano è quindi nutriente fungendo al contempo da reintegratore. Gli sono attribuite numerose qualità: è prescritto come cibo ideale per contrastare le infiammazioni gastriche e intestinali, aiuta la rigenerazione dell’epidermide e la cicatrizzazione stimolando la produzione di collagene, supporta il cuore e il sistema circolatorio grazie all’apporto di potassio.
Controindicazioni del platano
Nessuna controindicazione particolare è associata al platano. Per via dell’alto contenuto di glicidi è consigliabile un consumo ben dosato per chi soffre di diabete.
Curiosità
Diffusosi anzitutto nel sud est asiatico, ha iniziato subito a mostrare il suo grande valore sia come alimento che medicina per le popolazioni che lo inserivano nella loro cultura. Le prime tracce storiche risalgono infatti al 850 a.C dove compare sia nel Ramayana, importante poema epico indiano in lingua sanscrita, che nel magnifico tempio buddista di Borobudur in Giava centrale, dove sculture in pietra offrivano il frutto al dio.
Per saperne ancora di più
I mercanti e naturalisti europei portarono notizie dell’albero in Europa attraverso la Via della Seta nel III secolo a.C. dove però è stato portato solo nel 650 d.C. con la conquista araba del Mediterraneo.
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