Varietà
Esistono diverse varietà di lime, ma l’unica varietà non ibridata è il Citrus x aurantifolia, detta anche limetta messicana.
Quando si trova al supermercato?
Il lime è disponibile tutto l’anno grazie alla sua natura di agrume rifiorente, ma la sua stagionalità principale, con raccolta e maggiore succosità, va da luglio a novembre (lime estivi o “verdelli”), con produzione continua grazie a fioriture multiple che coprono quasi tutto l’anno, offrendo frutti freschi e aromatici anche in altri periodi.
In cucina
Il lime in cucina è un agrume versatile usato per aggiungere una nota fresca ed esotica a piatti salati (pesce, carne bianca, salse, marinature, guacamole) e dolci (macedonie, torte, granite), oltre che in cocktail (Mojito, Caipirinha, Moscow Mule) e bevande, sostituendo il limone per un gusto più aromatico, con succo e scorza che esaltano sapori con coriandolo, zenzero, cocco e menta.
Dove cresce?
Il lime cresce principalmente nelle aree tropicali e subtropicali del mondo, come il Sud-est asiatico, il Messico, l’America Latina e i Caraibi, perché teme il freddo; in Italia, la coltivazione è limitata a zone molto calde come la Calabria, ma può essere coltivato in vaso anche in altre regioni, riparandolo d’inverno. Predilige climi caldi e umidi e terreni ben drenati.

Che gusto ha?
Il lime ha un gusto fresco, acidulo e aromatico, più pungente e con una nota leggermente amarognola rispetto al limone, ma con un’acidità più delicata e un profumo più floreale e speziato.
Quali sono le sue proprietà nutritive?
Oltre alle sue proprietà dimagranti, il lime, come gli altri agrumi, ha un elevato contenuto di vitamina C, che è però inferiore a quella del limone, con il doppio di vitamina A rispetto a quest’ultimo e anche vitamina E. È anche molto ricco di potassio, calcio e fosforo. Il lime è ricco di acido citrico che aiuta gli acidi dello stomaco a favorire la digestione e la peristalsi, è bene però prestare attenzione anche alle controindicazioni dell’eccessivo consumo di lime. A chi soffre di gastrite o ulcere, proprio a causa di questo stesso acido citrico, è sconsigliata l’assunzione di succo di lime a stomaco vuoto.
Curiosità
Originario dell’India e del Sud-est asiatico, arrivò in Europa con il colonialismo, diventando famoso in Inghilterra dove un’area di Londra (Limehouse) prese il nome dai magazzini di lime. Fu essenziale per i marinai britannici per la lunga conservazione e la vitamina C, prevenendo lo scorbuto.
Per saperne ancora di più
Secondo alcuni teorie scientifiche, il lime sarebbe nato da una ibridazione tra il limone e il cedro, anche se oggi la limetta è ormai considerata una specie a sé stante del genere Citrus.
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