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RIFUGIATI CLIMATICI

Ott 26, 2023

CHI SONO E PERCHE’ SONO COSTRETTI A LASCIARE LE PROPRIE TERRE

Gli effetti dei cambiamenti climatici stanno causando un aumento delle migrazioni forzate in tutto il mondo.

Secondo l’UNHCR (Agenzia ONU per i Rifugiati), ogni anno i disastri naturali costringono, in media, più di 20 milioni di persone ad abbandonare le proprie case. Gli scienziati prevedono che le migrazioni aumenteranno con il riscaldamento del pianeta.

Questo fenomeno è stato definito come “rifugiati climatici”. Tuttavia, non esiste ancora una definizione giuridica per le persone costrette a spostarsi a causa delle conseguenze dirette o indirette dei cambiamenti climatici.

Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati climatici, le regioni in via di sviluppo, che sono tra le più vulnerabili dal punto di vista climatico, ospitano l’84% dei rifugiati del mondo.

Gli eventi meteorologici estremi e i pericoli in queste regioni che ospitano i rifugiati stanno sconvolgendo la loro vita, esacerbando i loro bisogni umanitari e perfino costringendoli a fuggire di nuovo.

Secondo il rapporto, pubblicato nel 2022, dell’IPCC (The Intergovernmental Panel on Climate Change) delle Nazioni Unite, nei prossimi 30 anni 143 milioni di persone saranno probabilmente sradicate dall’innalzamento dei mari, dalla siccità, dalle temperature roventi e da altre catastrofi climatiche.

In Italia, una sentenza della Cassazione ha riconosciuto i rischi ambientali come causa di lesione dei diritti umani. Ma ancora non esiste un esplicito riconoscimento nel diritto internazionale.