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ANCHE LE PIANTE SI SPOSTANO A CAUSA DEL CLIMA

Feb 28, 2023

Il clima cambia e le piante si muovono al Nord.

Il cambiamento climatico ha effetti non solo sulle persone, ma anche sugli altri esseri viventi che popolano il pianeta. Ci sono specie che infatti, proprio a causa della crisi climatica, non esisteranno più nei prossimi anni. Se alcune specie sono destinate a perire velocemente perché non hanno la possibilità di spostarsi altrove, altre provano invece a migrare per salvarsi.

Il cambio casa di piante e animali è dovuto al tentativo di cercare un ambiente dove poter proliferare con temperature a loro più adatte. E se le temperature per colpa del cambiamento climatico crescono, per cercare di mantenere le proprie e continuare a sopravvivere è necessario muoversi a nord, in cerca di più fresco.

In Europa, si sta osservando un massiccio spostamento verso nord da parte delle foreste dell’area mediterranea.

Non parliamo solo degli animali, ma anche delle piante. Proprio loro si mettono in viaggio per fuggire da ambienti che sono diventati loro ostili, cercando un clima più favorevole alla loro sopravvivenza.

La migrazione delle piante non è un fenomeno tutto nuovo, infatti da sempre esse cercano luoghi adatti alla loro crescita e proliferazione. Oggi, però, questo fenomeno ha subito una grande accelerazione e non tutte le specie riescono a “correre” per salvarsi in tempo.

I vegetali non possono infatti muovere se stessi, ma i loro semi. Dunque, la loro capacità di spostarsi è legata al loro processo riproduttivo. Oggi, moltissime piante devono percorrere anche centinaia di chilometri per non finire vittime del cambiamento climatico.

Per quanto riguarda l’Europa, si sta osservando un massiccio spostamento verso nord da parte delle foreste dell’area mediterranea. Le querce ad esempio starebbero migrando verso i Paesi scandinavi, i lecci verso il centro Europa.

Nel nostro Paese, la tipica macchia mediterranea potrebbe diventare non più peculiare del sud quanto del nord. Le conifere alpine, invece, salirebbero di quota in montagna oppure si sposterebbero ancora più a settentrione.

Nel prossimo futuro, secondo gli scienziati, saranno le specie più resistenti al clima e ai fenomeni estremi ad avere la meglio. Il nostro paesaggio, insomma, potrebbe essere molto diverso da quello attuale.

Del resto, appena dieci anni fa chi avrebbe ipotizzato ottimi oli extra vergine d’oliva prodotti sulle rive del Garda veneto?