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SCUOLA: VIETATI GLI SMARTPHONE IN CLASSE

Dic 21, 2022

Vietati gli smartphone nella aule scolastiche se non per fini didattici. Questo è quanto contenuto nella circolare del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

La nuova circolare, diffusa il 20 dicembre 2022 (il divieto esisteva già a partire dal 2007) è già in vigore.

Si reitera quindi quanto già stabilito con la circolare n. 30 del 15 marzo 2007. Non verranno introdotte misure o sanzioni disciplinari ma si richiama al senso di responsabilità. Gli istituti di istruzione potranno semmai scrivere opportuni regolamenti restrittivi.

Si conferma quindi che l’uso da parte degli alunni di dispositivi elettronici, se non per scopi di studio, all’interno delle aule è un fattore di distrazione, disturbo e di non rispetto nei confronti dei docenti e dei compagni di classe.

D’altronde il documento approvato dalla 7° commissione permanente del Senato nella seduta del 9 giugno anno 2021, parla chiaro. I risultati dell’indagine conoscitiva riportano che:

“Ci sono i danni fisici: miopia, obesità, ipertensione, disturbi muscolo-scheletrici, diabete. E ci sono i danni psicologici: dipendenza, alienazione, depressione, irascibilità, aggressività, insonnia, insoddisfazione, diminuzione dell’empatia. Ma a preoccupare di più è la progressiva perdita di facoltà mentali essenziali, le facoltà che per millenni hanno rappresentato quella che sommariamente chiamiamo intelligenza: la capacità di concentrazione, la memoria, lo spirito critico, l’adattabilità, la capacità dialettica…Sono gli effetti che l’uso, che nella maggior parte dei casi non può che degenerare in abuso, di smartphone e videogiochi produce sui più giovani. Niente di diverso dalla cocaina. Stesse, identiche, implicazioni chimiche, neurologiche, biologiche e psicologiche”.

Sì, ma come e quanto sarà possibile attuare la disciplina NO SMARTPHONE IN CLASSE? Non sarà facile per docenti e presidi tenere lontani questi strumenti dalle mani degli studenti.

Auspichiamo che le famiglie facciano prevenzione e che educhino i ragazzi a farne uso e non abuso.