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LAVORO: OBIETTIVI PRIMARI

Mag 18, 2022

Ci sono degli obiettivi primari, nel mondo del lavoro, che devono assolutamente essere centrati:

  • l’istruzione di qualità;
  • la parità di genere;
  • il lavoro dignitoso;

nonché, crescita economica, riduzione delle diseguaglianze e lotta contro il cambiamento climatico e inoltre ultimo ma non per importanza, quello di raggiungere il 40% di leadership femminile a livello globale.

Nel mondo del lavoro, in Italia, molto è stato fatto per le categorie più deboli, ma ci sono ancora ampi spazi di miglioramento.

Ad esempio, per quanto riguarda la parità di genere sul luogo di lavoro il 58% delle imprese misura la parità salariale, ma solo il 21% fa lo stesso col numero di donne in posizioni dirigenziali, che rimane ancora limitato.

Il numero di donne in posizioni dirigenziali, rimane ancora limitato.

Per migliorare serve una visione più olistica che prenda in considerazione seriamente ciò di cui le donne hanno bisogno in azienda, come benefit per la maternità e per la salute, sussidi per la cura di anziani e bambini, e un’attenzione particolare per il benessere mentale dei dipendenti.

Altro tema rilevante riguarda i giovani under 35, che costituiranno il 75% della forza lavoro entro il 2030, ma il cui tasso di disoccupazione è oggi pari al 24,2%. In questo contesto, i fondi del Pnrr potrebbero avere un ruolo fondamentale se utilizzati in modo lungimirante, ad esempio attivando percorsi di orientamento dei più giovani.

Molto deve essere fatto anche per quelle persone che incontrano maggiori difficoltà ad accedere al mondo del lavoro, che presentano situazioni di fragilità o svantaggio, che vivono contesti personali, sociali e familiari di disagio. Qui molto è lasciato all’iniziativa privata.

Nonostante le difficoltà del mondo del lavoro, l’Italia sta mostrando una stabile ripresa.

Secondo gli ultimi dati ISTAT relativi a marzo 2022, il numero di occupati in Italia è salito di 81mila unità rispetto al mese precedente e di ben 804mila nel confronto anno su anno.

Il settore in cui si rilevano le prospettive di crescita più robuste, è quello del digitale e delle telecomunicazioni, seguito da quello bancario, assicurativo, finanziario e immobiliare.