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730 PRECOMPILATO IN RITARDO

Giu 17, 2022

Ogni anno, in questo periodo, i lavoratori dipendenti e i pensionati, grazie all’aiuto dei Caf e altri professionisti, comunicano all’Agenzia dell’entrate la dichiarazione dei redditi.

Quest’anno il 730 precompilato ha subito un notevole ritardo.

Per fine aprile il modello sarebbe dovuto essere disponibile, mentre invece è slittato al 23 maggio “circa un mese dopo”.

Ritardo dovuto all’approvazione del decreto Sostegni Ter, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali.

Il modello precompilato è ritenuto molto comodo perché sono presenti già diversi dati inseriti, come ad esempio i redditi dei terreni e dei fabbricati, i redditi da lavoro dipendente e pensione, interesse mutuo, spese ristrutturazioni, spese mediche e veterinarie.

Quando arriva il precompilato, il Caf va a integrare altri dati non presenti, come ad esempio le spese di fitto registrate con contratto, spese locazioni per studenti universitari fuori sede e le spese sportive dei ragazzi.

La data del 23 maggio ha creato notevoli disagi in primis ai Caf, i quali hanno visto allungare i tempi di lavoro a ridosso dell’estate e a tutti quei lavoratori e pensionati che riceveranno il rimborso in ritardo pensando che questo tempo di attesa più lungo sia dovuto ai centri di raccolta , perché come ben sappiamo da varie esperienze,  tutti i ritardi si riversano sempre su coloro i quali assistono i contribuenti.

Questo tempo di attesa più lungo, naturalmente, si è registrato a livello nazionale per cui la situazione è la stessa da Nord a Sud.

L’Agenzia delle Entrate fa sapere che il 15 giugno è partito il primo invio, ma questo invio non è stato per tutti, perché i modelli da inviare sono tantissimi.

Non resta che affidarsi come al solito al centro Caf di fiducia ed essere pazienti.