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Proprietà, usi e segreti di una pianta millenaria.

Varietà

Esistono circa 50-70 specie diverse di ginepro (genere Juniperus) nel mondo. Le specie più comuni e ampiamente utilizzate includono il ginepro comune (Juniperus communis), il ginepro cinese (Juniperus chinensis) e il ginepro fenicio (Juniperus phoenicea).

Quando si trova al supermercato?

La raccolta delle bacche di ginepro avviene principalmente tra settembre e novembre, quando hanno raggiunto la maturazione completa e il colore bluastro. In generale, le bacche impiegano circa due anni per maturare dalla fioritura, che avviene tra la primavera e l’inizio dell’estate. La potatura ideale si effettua invece in inverno, durante il periodo di riposo vegetativo.

In cucina

Il ginepro in cucina viene usato per aromatizzare principalmente carni di selvaggina (come cinghiale, cervo, anatra), ma si abbina bene anche a maiale, cacciagione e pollame. È ideale per marinature, salse, ripieni, paté e per insaporire piatti a base di verdure, funghi o cavoli, e si usa anche in dolci, confetture e liquori come il gin. Le bacche vanno schiacciate leggermente per liberare l’aroma e, dato il loro sapore intenso, è consigliabile usarle con moderazione e, spesso, rimuoverle prima di servire il piatto.

Dove cresce?

Il ginepro si trova in tutte le regioni d’Italia e in gran parte dell’emisfero settentrionale, in Europa, Asia e America. Cresce in habitat diversi, come terreni aridi, collinari e montani, fino a un’altitudine di circa (1500) metri, preferendo ambienti soleggiati o in mezz’ombra e resistendo bene a siccità e freddo. 

Che gusto ha?

Il ginepro ha un sapore complesso e pungente, che unisce note resinose, balsamiche e dolciastre con un retrogusto acidulo e leggermente piccante. Il suo gusto è intenso, legnoso e aromatico.

Quali sono le sue proprietà nutritive?

Le bacche di ginepro hanno un basso apporto calorico (circa 10 calorie per 100 g) e sono ricche di composti vegetali con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antibatteriche. Sono una fonte di vitamina C e vitamine del gruppo B, oltre a contenere minerali come potassio, magnesio, calcio e zinco. Contengono anche oli volatili (come limonene e canfora), resine, pectine, flavonoidi e altri fitochimici. Sotto stretto controllo medico, le bacche di Ginepro possono essere utilizzate come: Diuretico e detossinante – Antisettico e antireumatico naturale – Benessere per stomaco e intestino – Riduce la glicemia – Antivirale e antibatterico – Benefici per pelle e muscoli.

Quando va evitato - Il Ginepro e i prodotti ottenuti dalle sue bacche sono da evitare in caso di malattie renali come nefropatia, nefrite, pielonefrite e insufficienza renale; in presenza di infezioni urinarie è bene assumere tali prodotti sotto controllo medico. Il Ginepro va evitato durante le fasi acute di coliche renali e nelle donne in dolce attesa perché i suoi effetti sulla muscolatura liscia dell’utero potrebbero interferire e causare un aborto spontaneo. Per motivi di sicurezza è da evitarne l’uso durante l’allattamento e in caso di mestruazioni abbondanti. È infine bene ricordare che i prodotti a base di Ginepro siano usati sempre e solo in età adulta.

Curiosità

La pianta di ginepro veniva usata da Greci e Romani come antidoto contro la peste e per profumare. È simbolo di protezione e purificazione, veniva bruciato come incenso per allontanare spiriti maligni. Le sue bacche sono un’alternativa al pepe in cucina e venivano usate anche a scopi medicinali, mentre il suo legno aromatico è pregiato per utensili e rituali.

Per saperne ancora di più

“Juniperus” potrebbe derivare da un termine celtico che significa “acre”, oppure, secondo i Romani, da “juno” e “pario” (dare alla luce), forse per le sue proprietà dilatazione che favorivano il parto.

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